La zona intorno a San Vincenzo è particolarmente indicata per fare escursionismo perché il territorio attraversato offre una natura selvaggia e incontaminata, che fa da contorno ad una serie di insediamenti di notevole interesse storico che vanno dal periodo etrusco al basso medioevo, fino ad arrivare ai periodi estrattivi dei primi del‘900.

Due i percorsi proposti:

Il Corbezzolo: Via delle Rocce

Lunghezza del percorso: circa 10 km
Tempo di percorrenza: 3 ore da San Vincenzo alla Buca del Serpente
Dislivello max: 420 m Difficoltà: poco impegnativo fino alla frazione di San Carlo. Da San Carlo alla vetta del crinale (Buca del Serpente) impegnativo
Partenza: zona nord di San Vincenzo (quartiere Acquaviva)
Arrivo: crinale ovest di Monte Calvi

Il percorso parte da San Vincenzo nord e si snoda inizialmente lungo la Valle delle Rozze immerso nella tipica macchia mediterranea composta prevalentemente da boschi di leccio, corbezzolo, quercia, cerro e frassino. Il sentiero sale molto gradatamente fino a raggiungere il bivio in prossimità dell’abitato di San Carlo, tipico esempio di villaggio operaio autosufficiente costruito dalla Società Solvay intorno agli anni ’30 del secolo scorso. Contraddistingue questo villaggio la tranquillità e il verde delle sue pinete a ridosso della macchia mediterranea che si estende per tutte le colline quasi senza soluzione di continuità fino a Massa Marittima. Attraversato San Carlo, inizia la parte più interessante del percorso che, rispetto al precedente tratto, muta completamente caratteristiche. Inizia, infatti, l’ascesa del crinale ovest che porta alla Buca del Serpente a quota 420 m sul livello del mare da dove è possibile ammirare panorami straordinari che spaziano dal Promontorio di Populonia alle Isole dell’Arcipelago toscano. Anche la vegetazione cambia in maniera sensibile diventando, a causa del terreno roccioso calcareo, da arborea quasi arbustiva, con piante di dimensioni molto più piccole, come il ginepro, il lentisco, la ginestra, il leccio e il frassino. Molto interessante anche la varietà dei fiori che nascono in questa area; fra tutti molto particolari sono i vari tipi di orchidee tra cui l’Orchidea selvaggia di Monte Calvi della famiglia delle Ginandre.


Il Ginepro. Via delle Dune
Lunghezza del percorso: dalla capanna rifugio delle Terre Rosse al termine del Parco di Rimigliano verso sud (fosso di Torre Nuova) dove il percorso si collega con l’inizio dei percorsi dei Parchi del Promontorio di Populonia – 8 km
Tempo di percorrenza: 2 ore
Dislivello max: 140 m
Difficoltà: poco impegnativo
Partenza: capanna rifugio Terre Rosse
Arrivo: fosso di Torre Nuova

Il tracciato nella parte iniziale costeggia il bosco del Masseto e delle Prunicce fino a raggiungere l’ingresso del Parco costiero di Rimigliano, da dove si estende lungo la costa per circa 6 km. Le sue caratteristiche principali son gli arenili e la vegetazione che assume le caratteristiche delle macchie costiere dell’Alta Maremma (Tombolo), dove al limite dell’arenile iniziano le dune ricoperte da mirto, ginepro e vari tipi di pino. Il fiore simbolo è il giglio marino. Oltre le dune, si estende la macchia mediterranea dove prevalgono i pini da pinolo,querce e lecci soprattutto, con sottobosco a filliree, olivastri e lentisco. Descrizione del percorso. Il punto di partenza del percorso non è altro che il proseguimento del primo, il Corbezzolo, che dalla capanna delle Terre Rosse scende molto agevolmente per circa 700 m costeggiando sulla sinistra le rovine dello stabilimento Etruscan Mines (primo novecento) fino ad arrivare alla strada provinciale. Da lì si svolta in direzione di Campiglia M.ma (est) e si percorre un tratto di 200 m per poi girare a destra (sud/ovest), in direzione Palmentello. Dopo 500 m si imbocca una strada sterrata a destra (ovest) e, costeggiando il bosco del Masseto, si raggiunge la statale SS1 Aurelia. Il percorso segue per pochi metri la statale e poi gira a sinistra per via di Caduta, proseguendo per 300 m sopra la sede stradale; quindi gira a sinistra, seguendo una strada poderale sul cui tragitto si trova il secondo punto tappa dell’Ippovia e, dopo circa 700 m, raggiunge il sottopasso che porta all’ingresso del Parco di Rimigliano. A questo punto, seguendo la segnaletica interna al Parco, si percorrono circa 5 km della via sterrata dei Cavalleggeri e si arriva all’ingresso dei percorsi del Parco archeologico di Baratti e Populonia.

 

 

 

Trekking a San Vincenzo ultima modifica: 2016-06-14T14:24:57+00:00 da admin
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